News&Eventi
23
Apr

Panathlon e Sicurezza Stradale

“Le conseguenze economiche degli incidenti stradali sono pari a quelle di una intera manovra finanziaria”. L’ex procuratore capo Antonio Fojadelli scuote con un aspetto di stretta attualità l’attenta platea dei soci del Panathlon Mestre che hanno dedicato la conviviale di aprile ad uno degli aspetti di cultura civica che il Club ha deciso di inserire tra le sue iniziative, abitualmente di carattere strettamente sportivo.

Frasi pesantemente ad effetto quelle del dottor Fojadelli, da anni impegnato sul fronte fin troppo spesso drammatico, della sicurezza stradale.

“L’approccio al problema è insufficiente. Troppo spesso ci troviamo di fronte ad autentica criminalità stradale, non a incidenti. C’è una resistenza culturale che tende a banalizzare questi aspetti. Sentiamo fin troppe volte parlare di curve killer. Ma, veramente pericoloso è solo il cervello umano. C’è assenza di attenzione. L’auto moltiplica l’energia umana, ma il cervello deve governare la situazione.

In un anno ci sono 4.000 decessi con 20.000 invalidità. Un bollettino di guerra in cui i nemici non dichiarati sono i fenomeni commerciali  che influenzano scelte e comportamenti. E, di converso, pochi si impegnano per dare una svolta alle cose e creare un mutamento di rotta.

Con la lotta al fumo è avvenuto un efficace controllo sociale, perché non può avvenire lo stesso per la sicurezza stradale? Ed è triste pensare che se si mettesse in strada e simultaneamente tutto il parco automobilistico del Veneto, lo spazio tra un mezzo e l’altro sarebbe di soli 10 metri. Una follia. Occorre rieducare facendo rete e, forse, anche punire con puntualità”.

Ma c’è già chi questa rete la sta intrecciando da qualche tempo. Ed è la libera associazione di volontariato tra cittadini che agisce sotto la sigla Pasav (precedenza alla sicurezza stradale in provincia di Venezia) con presidente Cristiano Invaso.

Pasav da tempo organizza incontri educativi nelle scuole e attualmente sta portando a termine un’iniziativa che riguarda un progetto dimostrativo, con simulazione di interferenze, che troverà spazio al Parco di San Giuliano. Parallelamente uscirà anche il documentario “Rosso asfalto”  il cui trailer è stato proiettato in anteprima per i soci del Panathlon Mestre. Mentre il 12 maggio si svolgerà il “Motogiro” che coinvolgerà sul pratico i partecipanti e gli spettatori.

La Polizia Stradale, grazie all’intervento dell’ispettore capo Lorenzo Loconte e dell’assistente capo Federico Sabadin, ha provveduto a mostrare, attraverso immagini e filmati, dinamiche e problematiche di drammatici incidenti accaduti recentemente ed in cui le responsabilità individuali sono state le cause uniche dell’evento. Gli stessi funzionari, oltre che a fornire valutazioni e indicazioni preventive, hanno dimostrato come il mancato rispetto delle regole sia stata la sola e unica causa dei drammi perpetuatisi.

La socia Panathlon, Federica Zago, ha reso ancora più toccante testimonianza di quanto a lei stessa accaduto e che, a soli 18 anni, l’ha costretta alla sedia a rotelle.

I funzionari di Polizia Stradale hanno, infine, sottoposto all’alcool test alcuni dei convenuti ed hanno fatto indossare particolari occhiali ad altri simulando l’effetto che produce la guida in stato di ebbrezza facendo muovere a piedi i volontari, attraverso  birilli, in una breve gimkana.