Rassegna stampa

IL GAZZETTINO, domenica 2 gennaio 2011

Educazione stradale: Il Pasav chiede investimenti per la formazione,
ma il Comune non risponde

Non ci sono finanziamenti per la creazione di un "campo scuola" dedicato ai più giovani.

Monica Andolfatto



PASAV contro Comune: Neanche un euro per la sicurezza

 

«Speravamo in un bel regalo di Natale, e non tanto per noi, bensì per tutti i cittadini, soprattutto i più piccoli, in particolare quelli con un’età compresa fra i sei e i dodici anni. Invece nulla di nulla. Nemmeno un incontro, tante volte cercato e sollecitato, con il sindaco Giorgio Orsoni per un impegno ufficiale, al di là della promessa già disattesa da tempo».


Uno sfogo amaro quello di Cristiano Invaso, presidente di Pasav, l’associazione di volontari con sede a Mestre, impegnata in progetti di educazione e formazione con l’obiettivo di ridurre le vittime causate da incidenti stradali. Attività rivolta in primis agli alunni con il coinvolgimento delle scuole dell’obbligo e la preziosa collaborazione della Polizia locale. «È in questo ambito specifico - continua Invaso - che si inserisce la scelta di creare dei Campi scuola permanenti all’interno dei quali i bambini possano tradurre in concreto quanto appreso a livello teorico. Delle aree attrezzate appositamente in cui vengono riprodotte tutte le situazioni, attraverso percorsi protetti, che caratterizzano gli spostamenti sulle vie cittadine: precedenze, stop, passaggi pedonali, passaggi a livello, incroci con o senza semaforo ecc». «Al riguardo - spiega Invaso - due anni fa, giusto nel gennaio 2009, Pasav, che ricordo conta sulle risorse umane e finanziare dei suoi soci e ha un bilancio annuo che si aggira sui 3mila euro, ha donato al Comune di Venezia un progetto dettagliato, una sorta di bozza esecutiva, di una pista addestrativa da mettere a disposizione della cittadinanza per un costo finale di circa 70mila euro. Doveva sorgere su un’area di proprietà pubblica lungo via Miranese accanto alla sede dei vigili urbani. Purtroppo a oggi non siamo andati al di là dell’iniziale entusiasmo prima dell’allora prosindaco Michele Mognato, poi del vicesindaco Sandro Simionato, e delle ripetute assicurazioni verbali sulla realizzazione a breve della struttura».

Invaso non nasconde disappunto e rabbia. «Possibile che agli amministratori locali non stia a cuore l’incolumità dei nostri e dei loro figli nel ruolo di pedoni o di ciclisti? La legge prevede che il 50% dei proventi da multe per infrazioni al Codice della strada venga destinato alla promozione proprio dell’educazione stradale. Nel 2010 Ca’ Farsetti, su questo fronte, ha incassato attorno ai tredici milioni di euro. Possibile che - affonda Invaso - non si riescano a trovare i centomila necessari alla costruzione del Campo scuola? Che fine fanno tutti questi soldi?». «Con il paradosso - conclude - che Venezia si è fatta scippare da Santa Maria di Sala il primato, visto che quindici giorni fa il comune del Miranese ha inaugurato la prima struttura del genere in tutta la provincia con una spesa di 45mila euro, che ha visto la partecipazione di Pasav nella fase progettuale».