Rassegna stampa

IL GAZZETTINO, martedì 28 giugno 2011

La metà è avvenuto sulle strisce. Invaso (Pasav): «Tolleranza zero con i giudatori inprudenti»

«È una guerra continua che si può combattere solo con due armi: la repressione pesante nei confronti degli automobilisti poco sensibili, e la formazione dei futuri conducenti, con una programma specifico di educazione stradale che venga avviato fin dalle elementari, in collaborazione con le scuole e con la polizia, sia municipale che stradale».
Cristiano Invaso, presidente di Pasav, la battaglia per dare la "precedenza alla sicurezza" soprattutto in prossimità dei passaggi pedonali, l’ha iniziata da tempo insieme ai soci di una delle associazioni più attive in provincia sul tema della prevenzione degli incidenti stradali.
«I pedoni sono gli utenti più deboli all’interno di un sistema viario che - attacca Invaso - è studiato tutt’ora solo sulle quattro ruote. L’ennesimo morto sulle strisce, (ndr. il terzo dall’inizio dell’anno, Claudio Petito 61 anni, in via Altinia a Dese, lo scorso gennaio, e sabato scorso, Adriano Cappelletti, 59 anni, travolto in via Beccaria da un’auto pirata) pone con tragica urgenza il problema di una vera politica di messa in sicurezza degli attraversamenti che vanno segnalati in maniera corretta, rendendoli visibili con cartellonistica e dispositivi luminosi, anche la notte con illuminazione adeguata. Questo sul fronte delle dotazioni infrastrutturali. Mentre per quanto riguarda l’imprudenza e l'incoscienza di chi sta al volante sono drastico - continua Invaso - serve il pugno di ferro, la tolleranza zero. Come con le cinture: la gente ora le allaccia perché sa che altrimenti ci rimette i punti della patente».
I dati statistici elaborati dal comando dei vigili urbani evidenziano nel periodo 1. luglio 2009 - 31 giugno 2010, ben 48 incidenti in cui risultano coinvolti dei pedoni, oltre la metà dei quali, per l’esattezza 25, accaduti sulle zebrate.
Fra le arterie cittadini più a rischio il primato rimane a via Miranese con 50 sinistri denunciati, seguita nell’ordine da via Terraglio (41), via Castellana (36), via Martiri ella Libertà (35) e la centralissima Corso del Popolo (34).
Nello stesso periodo di riferimento gli agenti del comandante Luciano Marini hanno contestato complessivamente 42 violazioni all’articolo 191, comma 1, del Codice della Strada, che punisce la mancata precedenza ai pedoni nei varchi a loro dedicati.