Rassegna stampa

Presto anche a Mestre o nei comuni limitrofi potrebbero sorgere delle piste permanenti per l’educazione stradale. L’idea viene da Pasav (Precedenza alla sicurezza Associazione Venezia), un’associazione di cittadini allarmati dalle cifre record di morti sulla strada in Italia, nata un paio di mesi fa proprio per promuovere la cultura della sicurezza in auto. Pasav comprende una quindicina di associati, attivi in quasi tutti i comuni della provincia, che si sono riuniti allo scopo di collaborare con le istituzioni per raggiungere, entro il 2010, l’obiettivo europeo di dimezzare le vittime della strada. “Non vogliamo essere in competizione con gli enti pubblici, ma lavorare insieme – spiega il presidente Cristiano Invaso – mai come nelle iniziative di carattere sociale l’unione di più forze rappresenta il valore aggiunto per la realizzazione di progetti anche ambiziosi”. L’intervento prioritario , secondo l’associazione, ora come ora dovrebbe essere quello di completare i cicli di educazione stradale iniziati nelle scuole con una fase di istruzione pratica per bambini e ragazzi. “Vorremo poter creare delle strisce addestrative dotate di cartellonistica che riproduca in scala quella vera – afferma Invaso – per i più piccoli potrebbero essere percorribili in bici, per i più grandi in motorino : in altre province, come quella di Treviso, queste strutture permanenti già esistono”. L’associazione ha già lanciato ufficialmente l’idea, inviando alla Regione, alla Provincia e a diversi comuni, a diversi Ministeri, alla Polizia e alla Motorizzazione una lettera in cui si propone come “braccio destro” nell’educazione stradale dei più giovani. “Bisogna prima di tutto individuare dei siti adatti – sottolinea Invaso – piste permanenti potrebbero richiedere l’utilizzo di superfici dai 2000 ai 5000 metri quadrati”. Pasav, che vanta una schiera di geometri fra i propri associati, si impegna ad offrire gratuitamente rilievi e progettazione. “Abbiamo trovato dei referenti nel Comune e nei Vigili – dice Invaso – la nostra speranza è che a Mestre o nei dintorni si possa creare un evento di una certa importanza”.

Vedi il progetto della pista regalato da PASAv al Comune di Venezia