Rassegna stampa

LA NUOVA di VENEZIA e MESTRE, mercoledì 28 gennaio 2009

Gazzera. Incroci, rotatorie, strettoie, semafori, passaggi a livello, passaggi pedonali, segnaletica orizzontale e verticale. Perfino un tratto di strada dissestata. Non manca proprio niente nel “campo scuola di guida sicura”, progetto che Pasav (Precedenza alla sicurezza associazione Venezia) ha donato proprio ieri in via ufficiale all’amministrazione comunale. L’iniziativa, riservata a bambini dai 6 ai 12 anni, dovrebbe essere realizzata alla Gazzera in uno spazio di circa 2 mila metri quadri dove attualmente si trova il reparto motorizzato della Polizia municipale. “La creazione di una zona attrezzata per l’educazione stradale dei bambini è un problema che ci si pone da diversi anni – spiega l’assessore al Bilancio, Michele Mognato – Tutto però è legato alla disponibilità dell’area. Per quanto riguarda il reparto motorizzato, si parla da tempo di un suo possibile trasferimento. Ma la cosa è ancora tutta da definire”. I nodi da sciogliere, insomma, ci sono. come quello del finanziamento. Eppure il progetto presentato ieri dai rappresentanti di Pasav è completo di proposte e possibili soluzioni. “L’intervento – spiega il presidente dell’associazione, Cristiano Invaso – prevede la realizzazione di un impianto fisso e realistico costituito in scala ridotta 1 a 2. Questa struttura consentirà esercitazioni in un contesto sicuro e realistico”. In pratica, sul campo verranno accompagnati gli alunni delle scuole elementari. Qui, mentre alcuni bambini saranno impegnati a percorrere la pista, altri potranno andare in bicicletta, oppure imparare ad attraversare la strada, o studiare il funzionamento della rotonda. È suddivisa in due zone, tagliate dalla viabilità che permette ai vigili di raggiungere la propria sede. “Questa situazione – continua il presidente Pasav – poteva configurarsi come un impedimento. Invece ci ha permesso di allestire un impianto semaforico e un passaggio a livello. Il campo per la guida sicura, insomma, trasforma i giovanissimi in veri protagonisti della circolazione”. L’area dovrebbe essere allestita dalla stessa associazione insieme alla Polizia municipale.
Per quanto riguarda i finanziamenti, dice Invaso, “potranno partecipare i ministeri deputati all’educazione stradale, che devono in ogni caso patrocinare le iniziative, le amministrazioni e gli sponsor”.