Rassegna stampa

IL GAZZETTINO, venerdì 29 gennaio 2010

Immagini reali di incidenti, sangue, auto distrutte in cui il contachilometri si è fermato a 260, a 220, a 160. Foto di auto riprese dopo un incidente: vetri rotti  da corpi umani sbalzati fuori dall’auto perché le cinture non erano allacciate. Ma anche video ironici per dire: ragazzi fate attenzione a quando si guida l’auto, si va in moto o anche solo in bicicletta.
L’incontro organizzato ieri dalla Provincia assieme all’associazione Pasav di Mestre (Precedenza alla Sicurezza Associazione Venezia), e alla Polizia stradale per i ragazzi delle scuole superiori ha raggiunto lo scopo. “Parlare di sicurezza per far aprire gli occhi soprattutto ai più giovani sui pericoli della strada”, ha affermato l’assessore alla viabilità Emanuele Prataviera. All’incontro hanno partecipato le classi quarte e quinte degli istituti superiori Mozzoni e Parini di Mestre.
A parlare dall’alto dei suoi 25 anni di lavoro in strada è stato Lorenzo Lo Conte, ispettore capo della polizia stradale di Mestre con il collega Federico Sabbadin. Un saluto è stato portato anche dal presidente Pasav Cristiano Invaso coadiuvato dai volontari della stessa associazione Roberto Poli e Lavinia Alzetta.
Durante l’incontro è stato tra l’altro spiegato come funziona l’alcoltest. Toccante la testimonianza di Federica Zago, una ragazza di Mestre che ha testimoniato “che le cose non succedono sempre agli altri”, in quanto a causa di un incidente stradale, la sua vita è cambiata in un secondo catapultandola in un universo completamente diverso: quello della disabilità. “Sono uscita a 18 anni in auto con alcune amiche – ha raccontato – lungo un rettilineo l’auto contro un platano. Lesione midollare, non avrei più camminato. Due mesi all’ospedale specializzato, poi un anno e mezzo di ospedale. Oggi ho due lame che tengono su la schiena. Quando mi sono risvegliata non ho realizzato subito quella che sarebbe stata la mia vita”.
“Tutti sono capaci di spingere sull’acceleratore – ha aggiunto Federica – non tutti sanno quando va staccato il piede dall’acceleratore. Ma io sono qui per dirvi che l’essere umano ha mille risorse, che oggi la mia vita è piena. Ho la patente, faccio sport, vivo la vita a 360 gradi”.